Il 10 marzo scorso, noi alunni delle classi V° A e V° B della scuola elementare di corso Matteotti ci siamo recati alla Scuola Media Pirandello e abbiamo incontrato dei medici dell’AIRC "Associazione Italiana Ricerca Cancro", nell’aula magna. Ci siamo seduti mentre un medico preparava il computer e il proiettore e poi sono partite le immagini. Il medico ci ha spiegato che cosa sono le proteine: sono delle sostanze che possiamo trovare in molti cibi sani e nutrienti, come il pesce, le uova, la carne, i legumi. Ci ha parlato di altre sostanze, che si trovano nei cibi, indispensabili per crescere sani. Poi ci ha parlato della piramide alimentare: in basso c’è l’acqua che ci idrata, più in alto ci sono frutta e verdura che oltre che buone sono ricche di vitamine, indispensabili per la difesa del nostro corpo. Più in alto ancora ci sono i carboidrati, cioè pasta, riso, pane di tutti i tipi e cereali. Ancora più su ci sono gli oli “vegetali”, e poi la frutta secca, cioè nocciole, noccioline, castagne, noci. Salendo ci sono le proteine, contenute nel pesce, nelle uova, nel pollo, nel tacchino…….). Ancora più su troviamo latte e formaggi, cibi che contengono il “calcio”, importante per le ossa. Per finire, nella piramide ci sono i grassi e gli zuccheri, contenuti nelle patatine, nei dolci,( alimenti con altissima quantità di zuccheri.) . Il medico ci ha consigliato di non mangiare in quantità eccessiva brioscine, cioccolato, patatine, ma di mangiare sano, comprando prodotti naturali, con scadenze brevi, di fare sempre colazione al mattino, e non più di due merende al giorno perché troppe “leccornie” fanno male. E’ sta un’esperienza interessante che ci ha aiutato a conoscere meglio quello che mangiamo, stimolando la nostra conoscenza dei cibi sani.
ROBERTA SCAFIDI
Classe V° B
venerdì 19 marzo 2010
UN'ESPERIENZA SCOLASTICA
Oggi vi farò vivere un'esperienza per me "strastanca e straaffamata": la mia gita a Caltagirone.
Questa “impresa”divertente, è iniziata alle 06:30. Diciamo alle 07:00, perché a quell'ora è iniziato il viaggio per Caltagirone. Tre ore di viaggio circa, con qualche fermata e molto divertimento con le mie compagne. Siamo arrivati a Caltagirone.Risate con la “teacher”, cioè la maestra d'inglese!!! Vedere tutti quei presepi: (di stoffa, di cotone, di paglia, quello enorme...), mi ha quasi scioccato! Comunque dimenticavo di dirvi che mi ha colpito anche ascoltare la storia di Caltagirone e del violentissimo terremoto che la colpì nel 1908. Poi mi è piaciuto molto sapere che Caltagirone se vista da una montagna, ha la forma di un'aquila, la cui zampa ha la forma degli elefanti nani che prima l'abitavano. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata vedere i 142 scalini con addobbi natalizi. Comunque non solo ero molto stanca, ma ho pranzato alle 16:00!!! Beh, il negativo c'è stato, cioè la stanchezza e la fame, ma mi è servito anche per maturare! Ancora non ho finito! Come voi sapete, però il divertimento è al ritorno sul pullman! Mi sono... non ve lo so spiegare! Ok! Ora ho finito! Concludo dicendo che è stata una gita, per me “doc”! Dimenticavo che abbiamo visto anche come si lavora la ceramica, anche questo è stato molto bello! Basta, questa volta ho finito veramente!
MARTA PICHILLI
classe V° A
Questa “impresa”divertente, è iniziata alle 06:30. Diciamo alle 07:00, perché a quell'ora è iniziato il viaggio per Caltagirone. Tre ore di viaggio circa, con qualche fermata e molto divertimento con le mie compagne. Siamo arrivati a Caltagirone.Risate con la “teacher”, cioè la maestra d'inglese!!! Vedere tutti quei presepi: (di stoffa, di cotone, di paglia, quello enorme...), mi ha quasi scioccato! Comunque dimenticavo di dirvi che mi ha colpito anche ascoltare la storia di Caltagirone e del violentissimo terremoto che la colpì nel 1908. Poi mi è piaciuto molto sapere che Caltagirone se vista da una montagna, ha la forma di un'aquila, la cui zampa ha la forma degli elefanti nani che prima l'abitavano. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata vedere i 142 scalini con addobbi natalizi. Comunque non solo ero molto stanca, ma ho pranzato alle 16:00!!! Beh, il negativo c'è stato, cioè la stanchezza e la fame, ma mi è servito anche per maturare! Ancora non ho finito! Come voi sapete, però il divertimento è al ritorno sul pullman! Mi sono... non ve lo so spiegare! Ok! Ora ho finito! Concludo dicendo che è stata una gita, per me “doc”! Dimenticavo che abbiamo visto anche come si lavora la ceramica, anche questo è stato molto bello! Basta, questa volta ho finito veramente!
MARTA PICHILLI
classe V° A
UN'AVVENTURA DA GRANDI
E' stata un'esperienza vissuta a scuola in occasione del progetto “Giornalismo “.
La conferenza stampa del progetto “Giornalismo” per me è stata un'avventura da grandi .
Abbiamo parlato dell'associazione donatori di sangue, cioè l' Avis, abbiamo intervistato il dott. Gaetano Crisà il quale è direttore sanitario dell'associazione. La prima bambina che ha fatto la domanda sono stata io: ho iniziato dicendo: "Quanti donatori di sangue ci sono a Patti?".
Lui mi ha risposto : "Ci sono circa 400, che possono donare più volte". Tra noi bambini c'era ansia ed emozione, ci scrivevamo la domanda sul foglietto perchè avevamo paura di dimenticarla. Sembrava una riunione tra maestre , era proprio bello e interessante, ed ho imparato qualcosa di importante. Ascoltavamo con attenzione e curiosità anche se qualcuno chiacchierava, qualcuno si sforzava per trovare una domanda utile, altri ancora facevano le foto e i video. Io ascoltavo e annotavo, guardavo entrambi: il giornalista Massimo Natoli e il dott. Gaetano Crisà, con interesse . Spero che questo giorno lo ricorderò per sempre .
ALESSIA MERENDINO
classe V° a
La conferenza stampa del progetto “Giornalismo” per me è stata un'avventura da grandi .
Abbiamo parlato dell'associazione donatori di sangue, cioè l' Avis, abbiamo intervistato il dott. Gaetano Crisà il quale è direttore sanitario dell'associazione. La prima bambina che ha fatto la domanda sono stata io: ho iniziato dicendo: "Quanti donatori di sangue ci sono a Patti?".
Lui mi ha risposto : "Ci sono circa 400, che possono donare più volte". Tra noi bambini c'era ansia ed emozione, ci scrivevamo la domanda sul foglietto perchè avevamo paura di dimenticarla. Sembrava una riunione tra maestre , era proprio bello e interessante, ed ho imparato qualcosa di importante. Ascoltavamo con attenzione e curiosità anche se qualcuno chiacchierava, qualcuno si sforzava per trovare una domanda utile, altri ancora facevano le foto e i video. Io ascoltavo e annotavo, guardavo entrambi: il giornalista Massimo Natoli e il dott. Gaetano Crisà, con interesse . Spero che questo giorno lo ricorderò per sempre .
ALESSIA MERENDINO
classe V° a
mercoledì 17 marzo 2010
CONSIGLI PER PAPA'
Caro papà,
per eliminare la pancetta
devi seguire queste regole in fretta:
mangia tanta frutta e verdura,
bevi tanta acqua,
limita i grassi e gli zuccheri,
fai tanto movimento.
Se queste regole seguirai
in salute e in linea tu sarai.
CHIARA IMPALA'
per eliminare la pancetta
devi seguire queste regole in fretta:
mangia tanta frutta e verdura,
bevi tanta acqua,
limita i grassi e gli zuccheri,
fai tanto movimento.
Se queste regole seguirai
in salute e in linea tu sarai.
CHIARA IMPALA'
REGOLE PER MANGIARE SANO
Per mangiare sano
bisogna rispettare queste regole:
mangiare cibi con pochi grassi,
bere tanta acqua,
mangiare tanta frutta e verdura,
mangiare poca carne e dolciumi,
fare sempre colazione.
ARIANNA MAGISTRO CONTENTA
ETTORE MAIORANA
bisogna rispettare queste regole:
mangiare cibi con pochi grassi,
bere tanta acqua,
mangiare tanta frutta e verdura,
mangiare poca carne e dolciumi,
fare sempre colazione.
ARIANNA MAGISTRO CONTENTA
ETTORE MAIORANA
INCONTRO CON UN MEDICO DELL' A.I.R.C.
Noi alunni delle classi quinte della scuola primaria abbiamo assistito ad una conferenza tenuta da un medico dell' “A.I.R.C.”, nella quale si parlava delle buone abitudini alimentari per prevenire le malattie. Ci ha dato dei buoni consigli: per dimagrire non si deve correre solo cinque minuti, ma almeno trenta minuti per bruciare i grassi.Un altro consiglio che ci ha fornito è che bisogna mangiare poco ma più volte al giorno, senza esagerare, mangiando cibo genuino e fresco e bevendo molta acqua. Mangiar sano fa bene per la nostra salute e ci protegge dalle malattie. Queste informazioni aggiunte alle nostre conoscenze, ci aiutano a comprendere quanto è importante per prevenire le malattie rispettare le regole di una sana e corretta alimentazione.
GLI ALUNNI DELLA CLASSE V B
SCUOLA PRIMARIA C/SO MATTEOTTI
II° ISTITUTO COMPRENSIVO "PIRANDELLO"
PATTI
GLI ALUNNI DELLA CLASSE V B
SCUOLA PRIMARIA C/SO MATTEOTTI
II° ISTITUTO COMPRENSIVO "PIRANDELLO"
PATTI
PAPA' CARO
Papa' caro,
che sei sempre vicino a me
e guardi il cielo pensando al futuro;
che sei sempre occupato e non
passi quasi mai tempo con me,
oggi che è la tua festa
ti dico solo una cosa:
-Ti voglio bene papa!
LEON BOLLETTA
che sei sempre vicino a me
e guardi il cielo pensando al futuro;
che sei sempre occupato e non
passi quasi mai tempo con me,
oggi che è la tua festa
ti dico solo una cosa:
-Ti voglio bene papa!
LEON BOLLETTA
LA PRIMA CONFERENZA STAMPA
L'associazioni Volontari Italiani Sangue (A.V.I.S.), in Italia ha il maggior numero di donatori,ed è nata nel 2001. Per donare il sangue bisogna rivolgersi alla sede A.V.I.S. Che ci informa sui centri trasfusionali o di raccolta sangue.
In Italia ci sono molti centri trasfusionali e in Sicilia ce ne sono cinquanta. Le donazioni sono volontarie: gli uomini possono donarlo quattro volte all'anno e le donne due volte. Il prelievo può essere di 450gr. di sangue. Abbiamo, fatto la nostra prima intervista, nell'ambito del progetto giornalismo, ad un medico dell' A.V.I.S. il dottor, Gaetano Crisà. Gli abbiamo proposto molte domande e lui ci ha fornito le spiegazioni. Ad ogni risposta apprendevamo nuove notizie. Io gli ho fatto tre domande. Quanto sangue abbiamo nel nostro corpo? Quanto sangue si può donare?
Quanti centri trasfusioni ci sono in Sicilia? A queste domande ho avuto delle risposte: nel nostro corpo non abbiamo tutti la stessa quantità di sangue, si può donare massimo 450gr. Di sangue, ci sono cinquanta centri trasfusionali, in Sicilia. Anche gli altri compagni hanno fatto molte domande. Alla fine dell'intervista abbiamo fatto una foto tutti insieme. E' stato molto emozionante fare la nostra prima intervista.
AURORA GIAIMO
In Italia ci sono molti centri trasfusionali e in Sicilia ce ne sono cinquanta. Le donazioni sono volontarie: gli uomini possono donarlo quattro volte all'anno e le donne due volte. Il prelievo può essere di 450gr. di sangue. Abbiamo, fatto la nostra prima intervista, nell'ambito del progetto giornalismo, ad un medico dell' A.V.I.S. il dottor, Gaetano Crisà. Gli abbiamo proposto molte domande e lui ci ha fornito le spiegazioni. Ad ogni risposta apprendevamo nuove notizie. Io gli ho fatto tre domande. Quanto sangue abbiamo nel nostro corpo? Quanto sangue si può donare?
Quanti centri trasfusioni ci sono in Sicilia? A queste domande ho avuto delle risposte: nel nostro corpo non abbiamo tutti la stessa quantità di sangue, si può donare massimo 450gr. Di sangue, ci sono cinquanta centri trasfusionali, in Sicilia. Anche gli altri compagni hanno fatto molte domande. Alla fine dell'intervista abbiamo fatto una foto tutti insieme. E' stato molto emozionante fare la nostra prima intervista.
AURORA GIAIMO
LA "SETTIMANA SANTA" A PATTI
IL MERCOLEDI' SANTO
Le celebrazioni a Patti per la settimana Santa hanno inizio il mercoledì con la rappresentazione del dramma della passione, morte e risurrezione di Cristo, JESUS, con testi tratti liberamente dal Vangelo. La rappresentazione, emozionante e ricca di suggestioni, che precede il triduo pasquale, è curata dal gruppo parrocchiale di San Nicola, con la consulenza teologica di Padre Angelo Costanzo. L'esecuzione ha inizio sul palco grande allestito in Piazza XXV aprile. A seguire la Via Crucis per le vie del centro storico di Patti, per poi ritornare nella Piazza XXV Aprile, dove vengono rappresentati la Crocifissione, sul palco piccolo e la risurrezione sul palco grande.
IL GIOVEDI' SANTO
Giovedì mattina alle ore 9 la MESSA CRISMALE in Cattedrale concelebrata dal vescovo della diocesi di Patti, mons. Ignazio Zambito. Fedeli e presbiteri uniti in Chiesa per celebrare il memoriale eucaristico e l'istituzione del sacerdozio. Durante la messa vengono benedetti gli oli santi che i sacerdoti portano nelle parrocchie per amministrare i sacramenti. Alle 19 la MESSA "IN CENA DOMINI", che ricorda la cena, nel corso della quale il Cristo compie l'umile gesto della lavanda dei piedi ai discepoli. Nel corso della celebrazione si commemora anche l'ultima cena di Gesù con gli apostoli. Segue l'Adorazione negli altari della Riposizione, detti anche Sepolcri, preparati nelle chiese di Patti
IL VENERDI' SANTO
Venerdì è il giorno "IN PASSIONE DOMINI". Durante la celebrazione del pomeriggio vengono lette tre letture, l'ultima delle quali, tratta dal Vangelo di Giovanni, ricorda la Passione di Gesù. Segue il momento dell'ADORAZIONE DELLA CROCE, con l'ostensione della croce ed il bacio dei piedi del crocifisso. In serata la PROCESSIONE DELLE VARETTE con partenza dalla Chiesa di San Michele e rientro nella Chiesetta della Provvidenza. Il percorso si snoda lungo via Garibaldi, via Verdi, piazza San Nicola, via XX Settembre, piazza Municipio, via Magretti, via Vittorio Emanuele, ancora via XX Settembre, piazza Marconi. I fedeli sono invitati a rivivere in silenzio ed in adorazione i misteri che riguardano la morte di Cristo. E' un giorno aliturgico, perchè non si celebra l'Eucarestia. Gli altari delle chiese si presentano spogli, non si suonano le campane, non si canta l'alleluia ed i sacerdoti indossano paramenti rossi, in ricordo del sangue versato da Cristo. La processione delle "varette" a Patti trae origini agli inizi del '900. Poco prima della seconda guerra mondiale le varette erano otto, poi danneggiate dai bombardamenti. Successivamente si costituì un comitato, composto, prevalentemente, da pattesi emigrati negli Stati Uniti, che aveva il compito di raccogliere i fondi necessari per la costruzione di nuove varette. Il fine era quello di mantenere viva la tradizione religiosa. Con i fondi raccolti si riscostruirono le varette, i cui lavori vennero affidati ad artigiani di Ortisei, nel Trentino. Ogni varetta riporta, ancora oggi, i nominativi dei generosi concittadini italo-americani.
LE STAZIONI:
PRIMA STAZIONE
GESU' NEL GETSEMANI
SECONDA STAZIONE
GESU' ALLA COLONNA
TERZA STAZIONE
ECCE HOMO: GESU' CORONATO DI SPINE
QUARTA STAZIONE
GESU' PORTA LA CROCE
QUINTA STAZIONE
GESU' CADE SOTTO LA CROCE
SESTA STAZIONE
LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'
SETTIMA STAZIONE
GESU' MUORE IN CROCE
OTTAVA STAZIONE
GESU' E' DEPOSTO DALLA CROCE
NONA STAZIONE
GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO
DECIMA STAZIONE
L'ADDOLORATA
IL SABATO SANTO
Il Sabato ha luogo la VEGLIA PASQUALE a partire dalle ore 22,30 nella Cattedrale, celebrata da mons. Ignazio Zambito, nel corso della quale vengono eseguiti tre riti.
Il rito del fuoco, con il grande falò accesso nel cortile della Cattedrale, a ricordare che il Cristo, risorgendo, ha vinto le tenebre della morte.
Il rito del grande cero pasquale, acceso da un sacerdote, a simboleggiare che Cristo è "luce del mondo".
Il rito dell'acqua che viene benedetta per i Battesimi.
A seguire la celebrazione della MESSA IN RESURRECTIONE DOMINI, presieduta dal vescovo di Patti.
IVANO SIRACUSANO
SIMONE COLLORAFI
Le celebrazioni a Patti per la settimana Santa hanno inizio il mercoledì con la rappresentazione del dramma della passione, morte e risurrezione di Cristo, JESUS, con testi tratti liberamente dal Vangelo. La rappresentazione, emozionante e ricca di suggestioni, che precede il triduo pasquale, è curata dal gruppo parrocchiale di San Nicola, con la consulenza teologica di Padre Angelo Costanzo. L'esecuzione ha inizio sul palco grande allestito in Piazza XXV aprile. A seguire la Via Crucis per le vie del centro storico di Patti, per poi ritornare nella Piazza XXV Aprile, dove vengono rappresentati la Crocifissione, sul palco piccolo e la risurrezione sul palco grande.
IL GIOVEDI' SANTO
Giovedì mattina alle ore 9 la MESSA CRISMALE in Cattedrale concelebrata dal vescovo della diocesi di Patti, mons. Ignazio Zambito. Fedeli e presbiteri uniti in Chiesa per celebrare il memoriale eucaristico e l'istituzione del sacerdozio. Durante la messa vengono benedetti gli oli santi che i sacerdoti portano nelle parrocchie per amministrare i sacramenti. Alle 19 la MESSA "IN CENA DOMINI", che ricorda la cena, nel corso della quale il Cristo compie l'umile gesto della lavanda dei piedi ai discepoli. Nel corso della celebrazione si commemora anche l'ultima cena di Gesù con gli apostoli. Segue l'Adorazione negli altari della Riposizione, detti anche Sepolcri, preparati nelle chiese di Patti
IL VENERDI' SANTO
Venerdì è il giorno "IN PASSIONE DOMINI". Durante la celebrazione del pomeriggio vengono lette tre letture, l'ultima delle quali, tratta dal Vangelo di Giovanni, ricorda la Passione di Gesù. Segue il momento dell'ADORAZIONE DELLA CROCE, con l'ostensione della croce ed il bacio dei piedi del crocifisso. In serata la PROCESSIONE DELLE VARETTE con partenza dalla Chiesa di San Michele e rientro nella Chiesetta della Provvidenza. Il percorso si snoda lungo via Garibaldi, via Verdi, piazza San Nicola, via XX Settembre, piazza Municipio, via Magretti, via Vittorio Emanuele, ancora via XX Settembre, piazza Marconi. I fedeli sono invitati a rivivere in silenzio ed in adorazione i misteri che riguardano la morte di Cristo. E' un giorno aliturgico, perchè non si celebra l'Eucarestia. Gli altari delle chiese si presentano spogli, non si suonano le campane, non si canta l'alleluia ed i sacerdoti indossano paramenti rossi, in ricordo del sangue versato da Cristo. La processione delle "varette" a Patti trae origini agli inizi del '900. Poco prima della seconda guerra mondiale le varette erano otto, poi danneggiate dai bombardamenti. Successivamente si costituì un comitato, composto, prevalentemente, da pattesi emigrati negli Stati Uniti, che aveva il compito di raccogliere i fondi necessari per la costruzione di nuove varette. Il fine era quello di mantenere viva la tradizione religiosa. Con i fondi raccolti si riscostruirono le varette, i cui lavori vennero affidati ad artigiani di Ortisei, nel Trentino. Ogni varetta riporta, ancora oggi, i nominativi dei generosi concittadini italo-americani.
LE STAZIONI:
PRIMA STAZIONE
GESU' NEL GETSEMANI
SECONDA STAZIONE
GESU' ALLA COLONNA
TERZA STAZIONE
ECCE HOMO: GESU' CORONATO DI SPINE
QUARTA STAZIONE
GESU' PORTA LA CROCE
QUINTA STAZIONE
GESU' CADE SOTTO LA CROCE
SESTA STAZIONE
LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'
SETTIMA STAZIONE
GESU' MUORE IN CROCE
OTTAVA STAZIONE
GESU' E' DEPOSTO DALLA CROCE
NONA STAZIONE
GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO
DECIMA STAZIONE
L'ADDOLORATA
IL SABATO SANTO
Il Sabato ha luogo la VEGLIA PASQUALE a partire dalle ore 22,30 nella Cattedrale, celebrata da mons. Ignazio Zambito, nel corso della quale vengono eseguiti tre riti.
Il rito del fuoco, con il grande falò accesso nel cortile della Cattedrale, a ricordare che il Cristo, risorgendo, ha vinto le tenebre della morte.
Il rito del grande cero pasquale, acceso da un sacerdote, a simboleggiare che Cristo è "luce del mondo".
Il rito dell'acqua che viene benedetta per i Battesimi.
A seguire la celebrazione della MESSA IN RESURRECTIONE DOMINI, presieduta dal vescovo di Patti.
IVANO SIRACUSANO
SIMONE COLLORAFI
AVVISO PER I BABY GIORNALISTI
Dato che abbiamo deciso che dovrete inviare al mio indirizzo di posta elettronica foto e documenti, vi invito a mandare le foto in jpg. Quelle inviate saranno pubblicate fra breve. Riguardo ai documenti in doc oppure in odt. Non in altri formati strani. Non si potranno aprire. SOLO IN DOC E ODT.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
UNA SFRENATA ALIMENTAZIONE
Io mangio proprio di tutto,
coccolata, patatine, pop-corn e prosciutto.
Wrustel, pizza e nutella mi piace mangiar
ma quando finisco vorrei ricominciar.
Di cioccolata vorrei cibarmi
ma il mal di pancia sarebbe pronto ad aspettarmi!
Ma quando sono in compagnia
mangio sempre con allegria
perchè son con i miei amici
e insieme mangiam felici !!
ALESSIA SALMERI E VITTORIA PIETROPAOLO
coccolata, patatine, pop-corn e prosciutto.
Wrustel, pizza e nutella mi piace mangiar
ma quando finisco vorrei ricominciar.
Di cioccolata vorrei cibarmi
ma il mal di pancia sarebbe pronto ad aspettarmi!
Ma quando sono in compagnia
mangio sempre con allegria
perchè son con i miei amici
e insieme mangiam felici !!
ALESSIA SALMERI E VITTORIA PIETROPAOLO
domenica 14 marzo 2010
TRADIZIONI PASQUALI
Venerdì Santo – Processione delle varette
Ogni anno a Patti il “Venerdì Santo” c'è la processione delle varette, statue che ci ricordano la via Crucis di Gesù. Le varette sono dieci e il venerdì vengono addobbate di fiori e illuminate con vari luci dalle persone responsabili. La sera, la processione parte dalla chiesa di S. Michele alle ore 20 e finisce alle 24 circa presso la chiesetta della Provvidenza.
MATTIA BENIZI
BEATRICE STROSCIO
MATTIA SCARDINO
Interviste
Abbiamo fatto interviste a qualche persona anziana ed abbiamo saputo che una volta queste statue erano di cartapesta. Però, poi con i bombardamenti le hanno distrutte e così si è passati alle statue attuali che sono di legno e sono state portate in processione per la prima volta nel 1948.
SALVATORE BORRELLO
MATTIA PASCALE
LORENZO ANTONAZZO
Mia nonna racconta che una volta il giovedì santo si mangiavano fave cotte e il venerdì si mangiava con la tavola senza tovaglia.
MATTEO CALABRIA
Cosa si prepara
Con l'avvicinarsi della Pasqua, mia nonna prepara le “ Cuddure” sono ciambelle di pane con le uova. Queste ciambelle secondo la tradizione si mangiano il lunedì di Pasqua.
ALEX NASISI
In quaresima uova "proibite"
Anticamente nel periodo di quaresima era proibito l'uso delle uova. Allora le massaie raccoglievano le uova e finita la Quaresima le dipingevano e le davano ai bambini! Ora le uova sono di cioccolata.
CARMELO GIGANTE
GIUSEPPE GATANI
Chiesa in viola
La Chiesa nel periodo che precede la Pasqua si spoglia di ogni colore e si veste di viola, il colore della Penitenza.
GIUSEPPE MAZZEO
MICHAL KOLASA
Ogni anno a Patti il “Venerdì Santo” c'è la processione delle varette, statue che ci ricordano la via Crucis di Gesù. Le varette sono dieci e il venerdì vengono addobbate di fiori e illuminate con vari luci dalle persone responsabili. La sera, la processione parte dalla chiesa di S. Michele alle ore 20 e finisce alle 24 circa presso la chiesetta della Provvidenza.
MATTIA BENIZI
BEATRICE STROSCIO
MATTIA SCARDINO
Interviste
Abbiamo fatto interviste a qualche persona anziana ed abbiamo saputo che una volta queste statue erano di cartapesta. Però, poi con i bombardamenti le hanno distrutte e così si è passati alle statue attuali che sono di legno e sono state portate in processione per la prima volta nel 1948.
SALVATORE BORRELLO
MATTIA PASCALE
LORENZO ANTONAZZO
Mia nonna racconta che una volta il giovedì santo si mangiavano fave cotte e il venerdì si mangiava con la tavola senza tovaglia.
MATTEO CALABRIA
Cosa si prepara
Con l'avvicinarsi della Pasqua, mia nonna prepara le “ Cuddure” sono ciambelle di pane con le uova. Queste ciambelle secondo la tradizione si mangiano il lunedì di Pasqua.
ALEX NASISI
In quaresima uova "proibite"
Anticamente nel periodo di quaresima era proibito l'uso delle uova. Allora le massaie raccoglievano le uova e finita la Quaresima le dipingevano e le davano ai bambini! Ora le uova sono di cioccolata.
CARMELO GIGANTE
GIUSEPPE GATANI
Chiesa in viola
La Chiesa nel periodo che precede la Pasqua si spoglia di ogni colore e si veste di viola, il colore della Penitenza.
GIUSEPPE MAZZEO
MICHAL KOLASA
CONFERENZA STAMPA CON IL DOTTOR GAETANO CRISA'
E’ stata la prima intervista relativa al progetto giornalistico “Carpe diem”. Da noi a scuola è venuto il dottore, Gaetano Crisà, nel corso di una conferenza stampa organizzata a scuola. Il medico ci ha parlato della donazione del sangue, in quanto lui è direttore sanitario dell´Avis di Patti. Tutti gli alunni hanno rivolto molte domande, dicendo nome e cognome e il nome del giornalino e del blog del progetto giornalistico. Il medico ha risposto che quest´anno le donazioni sono aumentate a Patti. In Italia ci sono molte associazioni di donatori di sangue e l´Associazione Italiana Volontari di Sangue ha il maggior numero di donatori. Tutte queste notizie le abbiamo apprese grazie alla disponibilità del dottore Crisà il quale è stato disponibile con noi e ci ha fornito molte informazioni importanti.
VITTORIA PIETROPAOLO
VITTORIA PIETROPAOLO
venerdì 12 marzo 2010
COME....IL CARNEVALE
Come un signore, stanco e allegro
dopo aver festeggiato in tutto il mondo,
il Carnevale,
torna a farci divertire.
Come un astuccio che cede i colori
a un disegno per essere colorato,
così il Carnevale ce li dona
per colorare i nostri abiti per la sua festa.
Come i genitori che danno persino la vita,
pur di educare i figli,
così il Carnevale ci insegna
a divertirci, a stare in armonia
e allegria.
E ci dice con tutto il cuore,
di non litigare, ma di stare in amore.
MARTA PICHILLI
dopo aver festeggiato in tutto il mondo,
il Carnevale,
torna a farci divertire.
Come un astuccio che cede i colori
a un disegno per essere colorato,
così il Carnevale ce li dona
per colorare i nostri abiti per la sua festa.
Come i genitori che danno persino la vita,
pur di educare i figli,
così il Carnevale ci insegna
a divertirci, a stare in armonia
e allegria.
E ci dice con tutto il cuore,
di non litigare, ma di stare in amore.
MARTA PICHILLI
mercoledì 10 marzo 2010
PATTI SOTTO I RIFIUTI, SPAZZATURA NON RACCOLTA
PATTI. Per molti giorni la spazzatura si è accumulata nei bidoni e fuori, rendendo molto difficile starci vicino quindi anche camminare, correre, giocare… La spazzatura si è accumulata perché gli spazzini non passavano, forse perché non erano pagati dall'AtoMe2 o dalla Gesenu. Quando qualche persona buttava la spazzatura, finiva sempre in mezzo alla strada rendendo difficile anche il passaggio delle auto. Per fortuna dopo hanno provveduto e tutti i cittadini sperano che non accada più.
SIMONE COLLORAFI
SIMONE COLLORAFI
SAN FRATELLO, ESODO IN MASSA
Esodo da San Fratello. L'enorme movimento franoso ha investito anche il centro abitato del comune nebroideo, sono state danneggiate centinaia di abitazioni.
Sono al momento 1.300 gli sfollati che hanno dovuto trovare ospitalità presso parenti o in strutture alberghiere in comuni vicini su disposizione della Regione. Ci auguriamo che le famiglie e soprattutto i bambini trovino presto una casa o delle famiglie che possano ospitarli, in attesa che possano ritornare nelle proprie case. Anche le scuole sono state danneggiate.
DAVIDE ABBADESSA, GIUSEPPE BORRELLO, IVANO SIRACUSANO
Sono al momento 1.300 gli sfollati che hanno dovuto trovare ospitalità presso parenti o in strutture alberghiere in comuni vicini su disposizione della Regione. Ci auguriamo che le famiglie e soprattutto i bambini trovino presto una casa o delle famiglie che possano ospitarli, in attesa che possano ritornare nelle proprie case. Anche le scuole sono state danneggiate.
DAVIDE ABBADESSA, GIUSEPPE BORRELLO, IVANO SIRACUSANO
martedì 9 marzo 2010
ESITO DELLA CONFERENZA STAMPA
La conferenza stampa mi è piaciuta. Le domande sono state tamburellanti, le annotazioni anche pungenti. Avete dimostrato di saper fronteggiare la situazione con un argomento delicato e particolare. So che c'è stato chi ha fatto ricerche sull'argomento, come avevo chiesto. Qualcuno addirittura è andato oltre il proprio carattere. E' una soddisfazione che supera di gran lunga i richiami ad essere più attenti, che ho espresso con una certa veemenza. So, da adesso, che, all'occorrenza, potrei far venire in classe un altro ospite, per parlare di un altro argomento. Sono convinto che, anche in quel caso, l'esito non sarà diverso da oggi. Se questo è successo, è un merito che va a voi e alle vostre maestre. Per completare l'opera, mi aspetto un articolo massiccio, con foto e riprese all'altezza. Spero di non essermi lasciato andare per il risultato raggiunto. Ma questo, in ogni caso, non ci deve illudere, le difficoltà, ora e domani, non mancheranno, per cui archiviamo con positività l'ennesimo ostacolo e puntiamo diritti alla prossima meta.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
domenica 7 marzo 2010
RICORDATEVI PER DOMANI
Munitevi di block notes e macchina fotografica, fate ricerche sulla donazione del sangue, preparate le vostre domande. E' importante. Non siate impreparati. Spero che possiate dimostrare l'intelligenza e l'intraprendenza di cui siete dotati.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
martedì 2 marzo 2010
CONFERENZA STAMPA SULLA DONAZIONE DEL SANGUE
Come vi ho preannunciato, il 9 marzo prossimo, alle ore 9.00, abbiamo indetto una conferenza stampa in classe sulla donazione del sangue. Risponderà alle nostre domande il dott. Gaetano Crisà, responsabile del reparto emotrasfusionale dell'ospedale "Barone Romeo" di Patti e direttore sanitario dell'Avis di Patti. L'argomento è delicato e di grande attualità. Se volete informazioni, andate su internet e cercate attraverso i motori di ricerca, google in testa, poi, se potete, fate qualche ricerca su enciclopedie, dizionari, giornali, riviste, domandate anche a casa, chiedete ad un medico, preparatevi, insomma, per essere pronti a riferire tutte le vostre domande. Nel frattempo, a prescindere dalla conferenza stampa, preparate i vostri articoli, possibilmente sugli argomenti che abbiamo già indicato con le maestre. Mandatemi foto e articoli e li pubblicherò sul blog. Vi aspetto.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
lunedì 1 marzo 2010
NUOVO SONDAGGIO
Alla vostra sinistra c'è un nuovo sondaggio. Se le quattro "voci" non vi soddisfano e volete inserire un nuovo suggerimento, fatelo e mandatemi una mail oppure un commento a questo post.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
venerdì 26 febbraio 2010
NUOVO AVVISO PER TUTTI I BABY GIORNALISTI
Sto procedendo alla "correzione" dei vostri pezzi sul carnevale. Ora gradirei che, per la prossima volta, portaste nuovi articoli. Il tema è questo: LA SETTIMANA SANTA, I RITI DELLA QUARESIMA NEL TUO PAESE. Mi servono pezzi e foto. Vi aspetto martedì per vedere i vostri lavori. Passate parola ai vostri compagni che non hanno la possibilità di avere un computer o di lavorare con internet. Datemi l'ok attraverso i commenti a questo messaggio. Buon lavoro.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
martedì 23 febbraio 2010
CARRI ALLEGRI E DANZE PER TUTTA PATTI!

Il carnevale quest’anno non ha deluso nessuno… o quasi…
Il carnevale quest’anno a causa della pioggia non è stato festeggiato tutti i giorni. In quel giorno che l’hanno festeggiato molta gente a causa del maltempo non è uscita di casa. Ma la maggior parte dei Pattesi hanno assistito alla sfilata dei carri.
C’erano carri di molti generi: grandi, piccoli, di molti colori…
Tra questi carri c’era il carro di Briatore ( di cui i componenti gettavano dal carro soldi finti), il carro Disney, il carro degli egizi, il castello stregato, quello dei pompieri…
Questa è la classifica dei vincitori:
I posto: cartoni di ieri e oggi Salvatore Gumina (nella foto tratta dal sito www.pattionline.it)
II posto: Egitto… landia di Nino Masi.
III posto: alle falde del Kilimangiaro.
SERENA CAMPANA
domenica 21 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
RAGAZZI, DOVE SONO I VOSTRI PEZZI E LE VOSTRE FOTO?
Spero che anche voi non vi siate fatti travolgere dalla pioggia. Aspetto, a brevissimo giro, i vostri lavori sul Carnevale e se siete intraprendenti, anche quelli sulla cronaca locale, dal maltempo ai dissesti, le proposte per la scuola alla quaresima. Fate voi, siete liberi di esprimere la vostra creatività. Le capacità non vi mancano. "Rivediamoci" sul sito, in attesa del nostro prossimo incontro a scuola.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
venerdì 12 febbraio 2010
LA STORIA DEL CARNEVALE
Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana
(soprattutto in quelli di tradizione cattolica). I festeggiamenti si svolgono
spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in
particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l'uso del
mascheramento. Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della
celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche, come ad
esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del
bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie
per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla
dissolutezza. Nel XV e XVI secolo, a Firenze i Medici organizzavano grandi mascherate su
carri chiamate "trionfi" e accompagnate da canti carnascialeschi, cioè canzoni
a ballo di cui anche Lorenzo il Magnifico fu autore. Celebre è il Trionfo di
Bacco e Arianna scritto proprio da Lorenzo il Magnifico. Nella Roma del governo
papalino si svolgevano invece la corsa dei barberi (cavalli da corsa) e la
"gara dei moccoletti" accesi che i partecipanti cercavano di spegnersi
reciprocamente. La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"),
poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di
carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno
della Quaresima.[senza fonte] Il Carnevale non termina ovunque il Martedì grasso; fanno eccezione il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Ovodda[1], il carnevale di Poggio
Mirteto ed il carnevale di Borgosesia. In diversi Carnevali il martedì grasso
si rappresenta, spesso con un falò, la "morte di Carnevale".
VITTORIA PIETROPAOLO
(soprattutto in quelli di tradizione cattolica). I festeggiamenti si svolgono
spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in
particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l'uso del
mascheramento. Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della
celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche, come ad
esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del
bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie
per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla
dissolutezza. Nel XV e XVI secolo, a Firenze i Medici organizzavano grandi mascherate su
carri chiamate "trionfi" e accompagnate da canti carnascialeschi, cioè canzoni
a ballo di cui anche Lorenzo il Magnifico fu autore. Celebre è il Trionfo di
Bacco e Arianna scritto proprio da Lorenzo il Magnifico. Nella Roma del governo
papalino si svolgevano invece la corsa dei barberi (cavalli da corsa) e la
"gara dei moccoletti" accesi che i partecipanti cercavano di spegnersi
reciprocamente. La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"),
poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di
carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno
della Quaresima.[senza fonte] Il Carnevale non termina ovunque il Martedì grasso; fanno eccezione il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Ovodda[1], il carnevale di Poggio
Mirteto ed il carnevale di Borgosesia. In diversi Carnevali il martedì grasso
si rappresenta, spesso con un falò, la "morte di Carnevale".
VITTORIA PIETROPAOLO
giovedì 11 febbraio 2010
MESSAGGIO PER I BABY GIORNALISTI
Con la vostra fotocamera digitale riprendete i motivi più caratteristici del carnevale, sfilate, mangiate, ballate e via discorrendo; può capitarvi anche qualche altra cosa, che col carnevale non c'entra. Se la giudicate interessante per il blog, fate pure. Aspetto le vostre mail e i vostri messaggi. Buon carnevale a tutti.
MASSIMO NATOLI
MASSIMO NATOLI
martedì 9 febbraio 2010
LE BELLE TRADIZIONI CARNEVALESCHE DI UNA VOLTA
Ai tempi di mia nonna dopo la seconda guerra mondiale,durante il carnevale, i giovani si vestivano non come ora ma con una giacca grande, dei pantaloni grandi o vestiti lunghi e larghi.
Si ballava in casa e lo strumento che faceva sentire la musica si chiamava grammofono, e funzionava con i dischi di una volta: valzer, mazurca, tango e altri.
Così si divertivano tutti, grandi e piccini, mangiando e ballando, senza spendere soldi.
DANIELA SANGIORGIO
Si ballava in casa e lo strumento che faceva sentire la musica si chiamava grammofono, e funzionava con i dischi di una volta: valzer, mazurca, tango e altri.
Così si divertivano tutti, grandi e piccini, mangiando e ballando, senza spendere soldi.
DANIELA SANGIORGIO
IL CARNEVALE
Il Carnevale è una festa che ora sta quasi per cadere in disuso, però ancora si festeggia. Tutti i bambini sono ansiosi ed emozionati perché non vedono l’ora di festeggiare, per indossare maschere di tutti i tipi e soprattutto per buttare coriandoli addosso agli altri bambini e spruzzare bombolette per divertirsi . La sera poi è più bello perché arrivano i carri mascherati con le luci, ballerini che danzano, grida per la festa e soprattutto una folla enorme che partecipa. Il Carnevale è un giorno per divertirsi.
ALESSIA SALMERI
ALESSIA SALMERI
LE TRADIZIONI DEL CARNEVALE DELLA NONNA DI AURORA GIAIMO
Mia nonna mi racconta che 60 anni fa,quando lei aveva circa la mia età a Carnevale si vestiva in maschera .
Mi racconta che a quell'epoca non c'era il "consumismo" e ci si divertiva con poco e tutto sembrava molto più bello.
Mi racconta ancora che per vestirsi in maschera si faceva prestare le vecchie gonne di sua nonna che a quell'epoca si chiamavano "drubietto" ed era un vestito siciliano, che tutte le donne usavano.
Queste vecchie gonne arrivavano alle caviglie.
Mia nonna con una gonna così e una camicetta anche quella prestata da sua nonna, si divertiva molto.
Poi andava a trovare i suoi cugini e anche loro si vestivano con le gonne e le camicette e una mascherina fatta dal nonno.
Dopo andavano per tutte le case e le persone offrivano loro chiacchiere, caramelle...
Poi una signora suonava e loro ballavano e così festeggiavano il Carnevale.
AURORA GIAIMO
Mi racconta che a quell'epoca non c'era il "consumismo" e ci si divertiva con poco e tutto sembrava molto più bello.
Mi racconta ancora che per vestirsi in maschera si faceva prestare le vecchie gonne di sua nonna che a quell'epoca si chiamavano "drubietto" ed era un vestito siciliano, che tutte le donne usavano.
Queste vecchie gonne arrivavano alle caviglie.
Mia nonna con una gonna così e una camicetta anche quella prestata da sua nonna, si divertiva molto.
Poi andava a trovare i suoi cugini e anche loro si vestivano con le gonne e le camicette e una mascherina fatta dal nonno.
Dopo andavano per tutte le case e le persone offrivano loro chiacchiere, caramelle...
Poi una signora suonava e loro ballavano e così festeggiavano il Carnevale.
AURORA GIAIMO
IL CARNEVALE
A Carnevale
ogni scherzo vale .
Per le strade, per le vie
carri , maschere e allegria
tutti insieme in compagnia ,
divertimento assicurato.
Il Carnevale è l ‘unico
giorno per fare scherzi
a tutto il mondo .
Si impasticciano macchine e
muretti e quelli dei balletti .
VERONICA GITTO
ogni scherzo vale .
Per le strade, per le vie
carri , maschere e allegria
tutti insieme in compagnia ,
divertimento assicurato.
Il Carnevale è l ‘unico
giorno per fare scherzi
a tutto il mondo .
Si impasticciano macchine e
muretti e quelli dei balletti .
VERONICA GITTO
Iscriviti a:
Post (Atom)
